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Progetto VBMH

PROGETTO VBMH (VALUE-BASED MEDICINE IN HEPATOLOGY)

 


 

 

Sviluppo di indicatori della qualita’ degli outcomes in Epatologia.
La sostenibilità economica e sociale della sanità è il principale problema di tutti i sistemi sanitari del mondo occidentale. Finora, le soluzioni tentate per contenere la spesa sanitaria, sia in Europa che negli Stati Uniti, si sono concentrate sugli aspetti economici del problema, secondo due orientamenti principali: 1) la riduzione del costo unitario delle prestazioni attraverso un recupero di efficienza operativa; 2) la razionalizzazione dell’offerta di prestazioni sanitarie, cercando di limitare l’accesso del paziente a servizi ritenuti “a priori” inutili o ridondanti (tema dell’appropriatezza). In entrambi i casi non si sono ottenuti risultati significativi: la revisione dei percorsi del paziente ha generato per lo più trasferimenti di costi fra livelli di assistenza senza diminuire la spesa complessiva e, soprattutto, accentuando il conflitto fra bisogni del cittadino e offerta di servizi.
Sviluppo di indicatori della qualita’ degli outcomes in Epatologia.
Nella sua opera più recente “Redefining Health Care” Michael Porter, già autore del concetto di vantaggio competitivo oggi alla base delle moderne dinamiche del mercato, evidenzia come in sanità la competizione non è stata sinora orientata alla massimizzazione del valore per il paziente, definito come il risultato ottimale delle cure per euro speso. L’orientamento razionale delle risorse all’attività rappresenta infatti una condizione essenziale di funzionamento dell’ospedale per il conseguimento delle proprie finalità.
Sviluppo di indicatori della qualita’ degli outcomes in Epatologia.
Il problema e’ tuttavia quello di come valutare questa dimensione. I dati economici di performance devono essere necessariamente integrati da altri sistemi in grado di rilevare gli esiti degli interventi clinico-assistenziali (outcome), avendo come obiettivo il ripristino del migliore stato di salute compatibile con la condizione trattata. Il beneficio clinico effettivamente ottenuto dal paziente deve però essere misurato “ex post” e considerando non i singoli episodi assistenziali, bensì l’intero ciclo di cura. A questo scopo e’ necessario definire indicatori di esito clinico (outcome) che siano scientificamente validi e facilmente utilizzabili nella pratica quotidiana. Lo sviluppo di questi indicatori non può limitarsi esclusivamente alla prospettiva degli epidemiologi e degli esperti di salute pubblica, ma deve coinvolgere medici specialisti del settore clinico. Inoltre queste ricerche sono sempre piu’ parte integrante della ricerca istituzionale delle Scuole Mediche Universitarie. Le Universita’ sono chiamate a soccorrere il legislatore con dati scientifici obiettivi e rigore metodologico, e quindi devono giocare una parte importante ne fornire gli strumenti di governo clinico.
Sviluppo di indicatori della qualita’ degli outcomes in Epatologia.
Questo studio rappresenta un felice occasione tramite la quale rappresentanti dei pazienti (FADE) collaborano con esperti dell’ Universita’ di Milano Bicocca, rispettivamente nei campi dell’ epatologia (gruppo Prof. Strazzabosco), della economia sanitaria (gruppo Prof. Cesana).
Sviluppo di indicatori della qualita’ degli outcomes in Epatologia.
Lo studio si divide in tre fasi. Durante la prima fase, si procedera’ all’allestimento teorico degi indicatori; durante la seconda fase gli indicatori verranno discussi da una serie di focu groups, durante la terza fase questi verranno invece testati preso stutture cliniche epatologiche (Ospedale Niguarda, Ospedali Riuniti di Bergamo, Ospedale San Gerardo di Monza.

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