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L’International Centre for Digestive Health (ICDH) è un network di ricerca dedicato a capire i meccanismi fondamentali delle malattie del sistema digerente e studiare nuove possibilità di cura e di prevenzione sia agendo sui meccanismi fisopatologici specifici delle malattie, sia sugli stili di vita, l’ alimentazione e la chemioprevenzione.

 

In questo ambito l’ ICDH si occupa di ricerca traslazionale, di ricerca clinica e di ricerca sanitaria/epidemiologica.

Le attività di ricerca traslazionale coordinate dall’ICDH si svolgono presso il Dipartimento di Medicna e Chirurgia dell’ Universita’ di Milano-Bicocca (sezione di Gastroenterologia), che presso il Dipartimento di Medicina Molecolare dell’ Universita’ di Padova, che presso il Liver Center della Yale University.

Le attivita’ di Ricerca Clinica si svolgono presso la Gastroenterologia e la Chirurgia dell’ Azienda Ospedaliera ASST-Monza (Ospedale San Gerardo), che presso la chirgia dei trapianti, l’ infettivologia e la epatogastroenterologia dell’ ASST GOM Niguarda, che presso il Policlinico, che presso la Divisione di medicina interna del policlinico di Padova.

Le ricerche sanitarie si volgono in collaborazione con il CESP (centro studi sanita’ pubblica) dell’ Universita’ di Milano-Bicocca.

Malattie epatiche

Le malattie del fegato sono particolarmente frequenti in Italia e nel mondo. Rappresentano una delle principali cause di morte nella popolazione tra i 45 ed i 55 anni e si prevede che la loro incidenza raddoppierà nei prossimi 15 anni.

E’ importante comprendere che la maggior parte delle melattie di fegato sono prevenibili con appropriate misure dopo il riconoscimento dei fattori di rischio presenti nel singolo individuo.

Negli ultimi anni sono stati compiuti importantissimi passi avanti nella terapia delle malattie di fegato. In alcuni, come nel caso della epatite da HCV, la ricerca si focalizza sopratutto su aspetti sanitari (come assicurare accesso e sostenibilita’ economica) e sulla gestione dei casi resistenti o complessi.

Vi sono tuttavia malattie che ancora sono senza terapia, in quanto non se noe sono compresi i meccanismi patogenetici. Per altre condizioni, quelle conseguenti all’obesita’, al diabete mellito tipo 2, alla sindrome plurimetabolica, la pandemia non accema a diminuire.

Attualmente per molti pazienti con malattia di fegato avanzata l’unica possibilità di cura è fornita dal trapianto. Purtroppo il numero di organi disponibili è decisamente inferiore a quanto necessario. Inoltre per la maggior parte dei Paesi in via di sviluppo, tipicamente gravati da un alta endemia di malattia epatica, i costi del trapianto non sono sostenibili. E’ necessario, quindi, comprendere meglio i mecchanismi di progressione del danno epatico e di cancerogenesi epatica al fine di ridurre la necessita’ di trapianto e, nel contempo, migliorare la disponibilita’ e sicurezza del trapianto stesso. Una importante linea di ricerca presso l’ ICHD riguarda la insufficienza epatica ed il trapianto di fegato.

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Le ricerche condotte dall’ ICDH nel campo della epatologia hanno le seguenti finalita’:

  • capire i meccanismi molecolari e cellulari del danno epatico e della sua riparazione;
  • trovare cure in grado di ridurre la progressione della malattia epatica (mantenimento della funzione d’organo);
  • rendere i trapianti piu’ sicuri e migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita post-trapianto (sostituzione della funzione d’ organo);
  • capire i meccanismi della cancerogenesi epatica e trovare nuove soluzioni terapeutiche per i pazienti affetti da cancro primitivo del fegato (carcinoma epatocellulare e colangiocarcinoma);
  • ricerca sanitaria ed epidemiologica,
  • terapia delle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD);
  • programma per la cura e lo studio delle malattie delle vie biliari, delle malattie autoimmuni e malattie rare del fegato

Centro per la cura e lo studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali

Il Centro è dedicato alla diagnosi e cura delle malattie infiammatorie croniche intestinali, malattia di Crohn e Colite Ulcerosa, con i più elevati standard di cura in accordo alle linee guida internazionali.

Attualmente sono seguiti presso il centro circa mille pazienti affetti da queste patologie, con una media di nuove diagnosi di circa 70-80 pazienti per anno.

L’approccio alla diagnosi e cura di queste patologie è altamente specializzato ed integrato tra le varie discipline mediche coinvolte e si avvale di tecnologie all’avanguardia; presso il Centro sono disponibili tutte le metodiche e le figure professionali necessarie per la completa presa in carico del paziente. L’attività scientifica e di aggiornamento affianca strettamente l’attività clinica, garantendo cura e terapia innovative, comprese le terapie sperimentali ancora in fase di studio clinico.

Dall’osservazione clinica le domande che alimentano la ricerca scientifica.

Tutte le ricerche dell’ ICDH partono dalla pratica al letto del malato, ossia dall’osservazione clinica di un fenomeno che pone domande e necessita di una spiegazione scientifica e di una nuova strategia terapeutica. La ricerca ha il compito di trovare questa risposta, il compito di accrescere, promuovere e trasmettere la conoscenza. Questo avviene attraverso il rapporto di ICDH con Centri Clinici d’eccellenza e grandi Universita’: il Centro Trapianti e la UOC di Gastroenterologia dell’ Ospedale Niguarda, la Digestive Disease Section della Yale University, la Sezione di Gastroenterologia dell’ Universita’ di Milano-Bicocca ed il Dipartimento di Medicina Molecolare e Divisione di Medicina Interna della Universita’ di Padova. Si Tratta di Centri Clinici d’avanguardia in Europa e negli Stati Uniti, sia per l’epatologia che per il trapianto di fegato, che per la terapia delle malattie infiammatorie dell’ intestino e meta di scelta per numerosi pazienti in cerca di una risposta ai loro bisogni di salute. In questo contesto la missione scientifica dell’ ICDH è quella di trasformare le conoscenze di biologia e fisiologia cellulare in applicazioni cliniche a beneficio del paziente e della persona con fattori di rischio

Un ponte di collaborazione scientifica internazionale

L’unicità del progetto ICDH è quella di essere punto d’incontro e fusione tra la realtà clinica e diverse istituzioni eccellenti della ricerca e divulgazione scientifica: nell’ ICDH collaborano importanti Università italiane quali l’ Università degli Studi di Milano-Bicocca e quella di Padova, e prestigiosi centri di ricerca internazionali come il Liver Center della Yale University (New Haven, USA), università di fama mondiale, con risorse scientifiche e didattiche straordinarie ed una lunghissima tradizione nel campo delle malattie dell’ apparato digerente. Il continuo scambio di ricercatori tra il vari Centri che aderiscono al progetto ICDH consente di espandere la quantità di attrezzature e metodiche a disposizione. Questa attiva collaborazione ha già portato alla pubblicazione di diversi articoli sulle principali riviste internazionali di medicina (per una lista aggiornata delle pubblicazioni cliccare qui). Tra le scoperte più rilevanti: il possibile ruolo terapeutico degli inibitori dell’angiogenesi nelle malattie policistiche del fegato, il meccanismo d’azione di alcuni farmaci utilizzati nelle malattie colestatiche e genetiche del fegato, il ruolo della transizione epitelio-mesenchimale nel determinare la prognosi del cancro delle vie biliari, il ruolo del trapianto “split” nel ridurre la mortalità in lista d’attesa per trapianto pediatrico, un nuovo modello per determinare la prognosi dei pazienti con HCC in lista d’attesa per trapianto di fegato

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